LE VISITE GUIDATE DI MI GUIDI

CALENDARIO FEBBRAIO 2015

MI GUIDI E I GRANDI CLASSICI

LA PINACOTECA AMBROSIANA

Domenica 1 Febbraio, ore 11.00 - POSTI ESAURITI

CANESTRA DI FRUTTA, CARAVAGGIO
CANESTRA DI FRUTTA, CARAVAGGIO

Costituita nel 1618, è il più antico museo milanese aperto grazie alla donazione del Cardinale Federico Borromeo e arricchito da successivi lasciti. All’epoca della donazione del 1618, si contavano circa 250 dipinti tra originali e copie (una trentina); ora si contano più di 1.500 opere su tavola, su tela e su rame. Sono visibili capolavori quali il "Musico" di Leonardo da Vinci, la "Madonna del Padiglione" di Botticelli, la "Canestra di Frutta" di Caravaggio e l'"Adorazione dei Magi" di Tiziano, il grande cartone di Raffaello raffigurante la Scuola d’Atene che presenta alcune piccole varianti rispetto all’affresco vaticano. Tra i suoi tesori anche il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci con i suoi 1750 disegni di carattere tecnico-scientifico esposto al pubblico fino al 2015.

Indubbiamente uno dei musei più belli di Milano.


A GRANDE RICHIESTA

LA PINACOTECA DI BRERA E LA MOSTRA SU BRAMANTE

Domenica 8 Febbraio, ore 15.30 - posti esauriti

AFFRESCHI DI CASA PANIGAROLA, DONATO BRAMANTE
AFFRESCHI DI CASA PANIGAROLA, DONATO BRAMANTE

"cosmografo, poeta volgare, et pittore valente… et gran prospettivo"

Il grande Donato Bramante, artista dalla poliedrica personalità è celebrato a Brera, a cinquecento anni dalla sua morte, nella mostra "Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499". La mostra ripercorre le tappe essenziali della formazione dell’artista, nel fervido ambiente culturale di Urbino, dove egli nasce e cresce e indaga il seguito che la sua attività ebbe, in modo particolare in Lombardia e a Milano dove egli portò il Rinascimento in architettura e in pittura. Basti pensare a ciò che ci ha lasciato in città: la strabiliante abside della chiesa di Santa Maria presso San Satiro, la maestosa tribuna di Santa Maria delle Grazie, i chiostri di Sant’Ambrogio e gli affreschi degli uomini illustri di casa Panigarola, oggi a Brera. Enorme sarà anche la sua influenza sui protagonisti indiscussi della pittura rinascimentale in Lombardia: Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Bartolomeo Suardi (noto come Bramantino) e Bernardo Zenale. In questa mostra prestiti importanti da musei italiani e stranieri e capolavori da inaccessibili collezioni private dialogano con i tesori del Rinascimento Lombardo a Brera, dal Cristo alla Colonna eseguito per il Monastero di Chiaravalle alla famosa serie degli Uomini d'Arme eseguiti da Bramante per il palazzo del poeta Gaspare Visconti.

I GRANDI CLASSICI

IL CENACOLO

PROSSIMA DATA DISPONIBILE: Sabato 21 Febbraio, ore 10.15

Domenica 8 Febbraio, ore 16.15 - POSTI ESAURITI

IL CENACOLO, PARTICOLARE
IL CENACOLO, PARTICOLARE

MILANO, È IL 1494

Matteo Bandello ospite a 12 anni dello zio priore tra i monaci del convento delle grazie, ove il capolavoro ha loco, testimonia così del lavoro di Leonardo: “vero che a giorni non lasciava il pennello nemmeno per mangiare o per bere, dal nascente sole sino all’imbrunita sera, ma l’ho anche veduto secondo il capriccio o ghiribizzo lo toccava... pigliar il pennello, et una o due pennellate dare ad una di quelle figure et di subito partirsi et andare altrove”.

Non ci resta che partecipare alla cena, ospiti di Leonardo!

MI GUIDI NOVITA'

IL DIETRO LE QUINTE DEL PIU' FAMOSO TEATRO LIRICO DEL MONDO

IL TEATRO ALLA SCALA

Lunedì 9 Febbraio, ore 14.00 (primo gruppo), ore 15.00 (secondo gruppo)

LAVORI IN CORSO, TEATRO ALLA SCALA
LAVORI IN CORSO, TEATRO ALLA SCALA

 

Il Teatro alla Scala: conoscerne la storia, visitare i palchi storici, scendere sino in platea per poi accedere al “dietro le quinte” e capire come si muove questa immensa macchina teatrale.

Sì, è una visita davvero speciale quella che faremo. Visiteremo i palchi storici (ce n'è ancora uno addirittura col camino), il Palco Reale, che ospita i capi di stato, re e regine per approdare in Platea dove ci siederemo proprio davanti all'immenso palcoscenico, alla buca dove siedono i circa 135 musicisti dell’orchestra e la pedana del direttore dove sono saliti i più grandi maestri: da Arturo Toscanini a Herbert von Karajan, da Leonard Bernstein a Claudio Abbado. Ma andremo oltre: La nostra guida ci accompagnerà, infatti, dietro le quinte per vedere come si muovono i fili di questo celeberrimo teatro. Vedremo la grandiosa macchina che movimenta le scenografie: pensate che gli argani che permettono di spostare le scene in alto, in basso, o a fianco della bocca del palco hanno la portata di mille chili ciascuno! Concluderemo con un’immagine d’insieme dal sommo della torre scenica. Cosa volere di più?


LE GRANDI MOSTRE DI PALAZZO REALE

VAN GOGH. L'UOMO E LA TERRA.

Giovedì 26 Febbraio, ore 19.50 - posti disponibili

Giovedi 12 Febbraio, ore 19.40 - posti disponibili

RITRATTO DI JOSEPH ROULIN, VINCENT VAN GOGH
RITRATTO DI JOSEPH ROULIN, VINCENT VAN GOGH

Lo sfortunato pittore che ha venduto una sola opera nella sua breve, decennale, carriera è forse oggi l’artista più conosciuto e amato nel mondo, secondo solo a Leonardo da Vinci.

I milanesi scoprirono il genio di Van Gogh fin dal 1952, in una pionieristica mostra a Palazzo Reale, che attingeva ai dipinti del Museo Kröller-Müller di Otterlo (che è per importanza la seconda collezione dell’artista olandese dopo quella di Amsterdam).

Ed ecco, dopo sessantadue anni, tali capolavori sono in città, nella stessa sede espositiva, in una mostra centrata sul rapporto tra “l’uomo e la terra”, così da anticipare il tema dell’Expo 2015.

Van Gogh iniziò la sua carriera come pittore dei contadini, guidato da un amore sconfinato per gli umili, come per quei mangiatori di patate che dipinse bruni come il terreno dai cui avevano estratto il loro cibo. E la sua arte inseguì fino alla fine i segreti ritmi della terra, come in quei famosi campi di grano che sono vortici d’oro: bruciati dal sole, accecanti come la vita, e tormentati dal volo dei corvi, neri come la morte. In mostra cinquanta opere fra dipinti e disegni.

 

MI GUIDI NOVITA'

L'ALTRO MONUMENTALE: ITINERARIO DI APPROFONDIMENTO

Sabato 14 Febbraio, ore 11.00

PARTICOLARE DI UNA SEPOLTURA, CIMITERO MONUMENTALE
PARTICOLARE DI UNA SEPOLTURA, CIMITERO MONUMENTALE

Un itinerario pensato per approfondire la conoscenza di luogo, che non può dirsi esaurita dopo una prima visita. Il Cimitero Monumentale è infatti uno straordinario ed enorme Museo a Cielo Aperto che registra sia gli eventi storici della città e le vite dei suoi protagonisti, sia il variare dell'arte e del gusto estetico, un museo che per decenni è stato in progressivo crescere. 

L'altro monumentale ci porterà a conoscere il cimitero israelitico e quello acattolico, a partire dalla grande edicola di Alberto Keller, finanziatore del tempio crematorio, e dalla sepoltura di Medardo Rosso, lo scultore a cui a breve sarà dedicata a Milano un'importante retrospettiva. Tra le edicole da scoprire, un capolavoro giovanile e inaspettato di Lucio Fontana, una teatralissima statua in stile egizio e le sculture di Manzù nella cappella della famiglia Motta. Non mancheremo poi di addentrarci nei tanti vialetti del cimitero per farci rapire e commuovere da opere meno famose,ma di grande impatto emotivo.

LA VILLA REALE DI MONZA - NUOVO ITINERARIO

Visita al piano secondo nobile, alla mostra di Steve McCurry e al belvedere.

Sabato 14 Febbraio, ore 15.30 - POSTI DISPONIBILI

PROSSIMA DATA: Domenica 22 Marzo, ore 10.45

LA REGGIA DI MONZA
LA REGGIA DI MONZA

Non è una Villa, ma una Reggia quella di Monza. Una Reggia che all'epoca dei Savoia era pronta a ospitare centinaia di ospiti, tra sovrani, ambasciatori, ministri, e l'infinito personale di servitù alloggiato nei mezzanini. Per organizzare un tale colosso residenziale, l'architetto Piermarini aveva introdotto un elemento innovativo, all'epoca inconsueto: il corridoio. Se infatti a noi oggi sembra scontata la presenza di ambienti di disimpegno, all'epoca le sale si aprivano l'una nell'altra, a infilata. Non nella Villa Reale di Monza, dove lunghi corridoi, ispirati a quelli conventuali, disimpegnavano i vari appartamenti a suite: appartamenti dalle planimetrie flessibili, più o meno grandi a seconda dell'esigenza. E' in questi spazi sontuosi, finalmente riaperti dopo un lungo restauro, che è allestita la mostra di Steve McCurry, il fotografo americano reso celebre dagli occhi verdi, tragici, della Ragazza Afghana, la più nota delle copertine del "National Geographic".  Visiteremo il piano nobile cui si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia. Splendidi  gli appartamenti degli Imperatori di Germania, del Principe di Napoli e della Duchessa di Genova. E davvero di grande effetto l'esposizione di McCurry.

La visita si conclude all’ultimo piano, con la vista emozionante sul magnifico parco, da cui l’appellativo di Belvedere.


MI GUIDI NOVITA'

ESSERE SINGLE A MILANO

AMORI TORBIDI, PASSIONI SFRENATE E TRADIMENTI

Domenica 15 Febbraio, ore 17.30

IL CASTELLO SFORZESCO
IL CASTELLO SFORZESCO

Vi è mai capitato, passeggiando davanti al Castello Sforzesco, di incontrare Bianca Maria Scapardone, contessa di Challant?

Questa figura diafana, avvolta in un mantello mentre beve sangue da un’anfora e la testa che, piano piano, le cade dal collo rotolando a terra. Forse questa sarà la serata giusta, perché parleremo di lei e non solo. Bianca Maria aveva fama di maliarda, pare che a soli 15 anni fece invaghire perdutamente Ermes Visconti entrando a far parte di una famiglia molto potente. Trascurata dal marito, la bellissima Bianca Maria, iniziò a comportarsi come una vera e propria mantide: una volta soddisfatta, uccideva i suoi amanti. Sino a che non fu il boia a far perdere la testa a lei, davanti al Castello. Nelle sale del Castello Sforzesco riecheggiano secoli di storia e arte, amori e intrighi di corte. Scuro di carnagione, nero d'occhi e capelli, Lodovico il Moro - duca di Milano dei tempi di cui racconteremo - nutriva una grande passione per la caccia, e non solo. Splendida si presentava la corte milanese al suo tempo, spumeggiante, festosa, un susseguirsi di banchetti, musiche e.. intrighi e passioni, ovviamente, Qui, Ludovico il Moro, consumava i suoi amori con le bellissime dame di corte: Cecilia Gallerani (nota per il ritratto dipinto da Leonardo da Vinci) e Lucrezia Crivelli, le sue predilette. Dal Castello muoveremo verso quell’intrico di stradine, che è ancora oggi la zona di Brera e, avvicinandoci a via Fiori Chiari, ci sembra quasi di poter ancora udire quel riso sguaiato e intravedere quei sorrisi lascivi e invitanti delle donne che aspettavano il prossimo cliente..Pochi sanno, infatti, che meno di 70 anni fa, ci si recava qui, in Fiori Chiari al 17 per una famosa casa di tolleranza, solo una delle tante, si intende: sì, perché più che il glamour di oggi, in Brera si respirava aria, miseria, bohème e perdizione..

MI GUIDI E LE GRANDI BASILICHE MILANESI

LA BASILICA DELLE COLONNE E I MOSAICI MILANESI

Domenica 15 Febbraio, ore 10.30

ABSIDE, SAN LORENZO
ABSIDE, SAN LORENZO

Poco fuori dalle mura della città antica, lungo una delle strade di collegamento con la pianura e vicino ad un corso d’acqua, all’alba del V secolo venne eretta una basilica dal monumentale impianto centrale. Dedicata più tardi a Lorenzo, martire a Roma, la chiesa riveste un’importanza fondamentale dal punto di vista storico e artistico. Fondata sui blocchi del vicino anfiteatro, all’interno custodisce un tesoro inestimabile: la cappella di Sant’Aquilino, di forma ottagonale, ornata da mosaici a fondo oro, tra i primi dell’arte occidentale. Preceduta da un magnifico portale e da un atrio con volta a botte, fungeva da cappella palatina dell’Imperatore. La basilica, che evoca gli antichi mausolei orientali a pianta centrale, è preceduta ancora oggi da un imponente colonnato, proprio come l’antica basilica di San Pietro e il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Numerose sono le storie e le leggende legate a questo luogo, da scoprire e rileggere insieme: le processioni dei vescovi, il dente perduto di Sant’Ambrogio, le esecuzioni capitali di eretici ed untori, il corteo dei Magi, Cicca Berlicca e il mostro del ponte…

MI GUIDI E I GRANDI CLASSICI

IL CENACOLO

Sabato 21 Febbraio, ore 10.15

IL CENACOLO, PARTICOLARE
IL CENACOLO, PARTICOLARE

MILANO, È IL 1494

Matteo Bandello ospite a 12 anni dello zio priore tra i monaci del convento delle grazie, ove il capolavoro ha loco, testimonia così del lavoro di Leonardo: “vero che a giorni non lasciava il pennello nemmeno per mangiare o per bere, dal nascente sole sino all’imbrunita sera, ma l’ho anche veduto secondo il capriccio o ghiribizzo lo toccava... pigliar il pennello, et una o due pennellate dare ad una di quelle figure et di subito partirsi et andare altrove”.

Non ci resta che partecipare alla cena, ospiti di Leonardo!

MI GUIDI NOVITA'

I MISTERI DEL DUOMO: VISITA PRIVATA AI LUOGHI INACCESSIBILI DELLA CATTEDRALE

Sabato 14 Marzo, ore 10.45 - POSTI DISPONIBILI

Sabato 21 Febbraio, ore 10.45 - posti esauriti

PIAZZA DUOMO
PIAZZA DUOMO


Il Duomo nasconde dei segreti affascinanti e unici,  inediti che scopriremo con questa visita guidata, tra curiosità e misteri piccoli e grandi, addentrandoci nei luoghi di solito inaccessibili: visiteremo la chiesa di Santa Maria in Camposanto, antica, ricca di fascino e tesori nascosti, un luogo di grande importanza nella storia della Veneranda Fabbrica del Duomo: di origine quattrocentesca, l’attuale struttura risale al 1725 e nel 1846 venne inglobata nella costruzione del palazzo della Fabbrica, posta esattamente dietro la Cattedrale simbolo della città. Parleremo dei segni della massoneria presenti in cattedrale, del Santo Chiodo e della Nivola: la reliquia più antica e il bizzarro ascensore forse progettato da Leonardo da Vinci e poi percorreremo il passaggio dei cardinali, un tunnel sotterraneo che unisce la Curia al Duomo, all'altezza dell'ingresso laterale della cattedrale. L' ingresso è affacciato sul cortile del Palazzo dei Canonici. Sono ventisette gradini per scendere, cinquanta metri per tagliare la strada, altri 28 scalini in ferro e pietra per risalire all' interno del Duomo, davanti all' altare di Sant' Agnese, nella zona della statua di San Bartolomeo, accanto alla cappella di San Giovanni Bono. Una visita da non perdere!


MI GUIDI NOVITA'

IL DIETRO LE QUINTE DEL PIU' FAMOSO TEATRO LIRICO DEL MONDO

Sabato 21 Febbraio, ore 15.50 - POSTI ESAURITI

LAVORI IN CORSO, TEATRO ALLA SCALA
LAVORI IN CORSO, TEATRO ALLA SCALA

Il Teatro alla Scala: conoscerne la storia, visitare i palchi storici, scendere sino in platea per poi accedere al “dietro le quinte” e capire come si muove questa immensa macchina teatrale.

Sì, è una visita davvero speciale quella che faremo. Visiteremo i palchi storici (ce n'è ancora uno addirittura col camino), il Palco Reale, che ospita i capi di stato, re e regine per approdare in Platea dove ci siederemo proprio davanti all'immenso palcoscenico, alla buca dove siedono i circa 135 musicisti dell’orchestra e la pedana del direttore dove sono saliti i più grandi maestri: da Arturo Toscanini a Herbert von Karajan, da Leonard Bernstein a Claudio Abbado. Ma andremo oltre: La nostra guida ci accompagnerà, infatti, dietro le quinte per vedere come si muovono i fili di questo celeberrimo teatro. Vedremo la grandiosa macchina che movimenta le scenografie: pensate che gli argani che permettono di spostare le scene in alto, in basso, o a fianco della bocca del palco hanno la portata di mille chili ciascuno! Concluderemo con un’immagine d’insieme dal sommo della torre scenica. Cosa volere di più?

 

MI GUIDI NOVITA'

IL MEMORIALE DELLA SHOAH

Domenica 22 Febbraio, ore 10.20 - POSTI ESAURITI

IL MEMORIALE DELLA SHOAH
IL MEMORIALE DELLA SHOAH

 

Un convoglio di carri originali dell’epoca, un Muro dei Nomi lungo 67 metri con le persone che non sono più tornate. Uno spazio allestito per calare i visitatori nell'atmosfera emozionale di una tragedia. Per non dimenticare, mai. ll Memoriale della Shoah di Milano sorge in un’area della Stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari. L’area era originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali e aveva accesso diretto da Via Ferrante Aporti. Simbolo del Memoriale è il Binario 21 da dove, fra il 1943 e il 1945, partivano i convogli della morte Migliaia di ebrei e non solo - dentro ai treni trovavano spazio infatti anche oppositori politici, omosessuali, comunisti, persone di etnia rom e sinti, prigionieri di guerra - furono caricati su vagoni merci e agganciati ai convogli diretti a Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen e ai campi italiani di raccolta, come Fossoli e Bolzano.


I SOTTERRANEI DEL CASTELLO SFORZESCO

PROSSIMA DATA: Giovedi 12 Marzo, ore 19.15

Mercoledi 25 Febbraio, ore 19.20 - posti esauriti

La visita è possibile grazie alla società Opera d'Arte

LA STRADA COPERTA DELLA GHIRLANDA
LA STRADA COPERTA DELLA GHIRLANDA

Proprio lungo il fossato del castello corre, ancora oggi, un camminamento nascosto, la Strada Coperta, che metteva in comunicazione due torri, la porta del Soccorso e il Rivellino, sede del Capitano delle Guardie. La Strada Coperta era percorsa dai soldati e, talvolta, dagli stessi signori, che se ne servivano per entrare ed uscire dal Castello senza essere visti: infatti da qui partivano numerosi tunnel sotterranei che conducevano ad altri luoghi o fuori città. La Strada Sotterranea, illuminata fiocamente da luci che ricordano le torce antiche e da piccole finestre che affacciano sul fossato, parte del Rivellino e, seguendo il perimetro del fossato, gira intorno al castello, dalla torre delle Colubrine a quella della Vittoria, nel lato verso Lanza. Il percorso è davvero unico, da non perdere.

MI GUIDI FUORI PORTA

TRA LE VETTE E L'INFINITO: IL BERNINA EXPRESS

Sabato 21 Marzo, POSTI DISPONIBILI

Sabato 28 Febbraio, giornata intera - POSTI ESAURITI

IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

Engadina è una parola in romancio (una delle quattro lingue che si parlano in Svizzera) che vuol dire Giardino dell’Inn. È una soleggiata vallata, attraversata dal fiume Inn, che vi forma laghetti azzurrissimi, in cui si specchiano le montagne perennemente innevate. La luce dell’Engadina è unica, rivelatrice del mistero della natura: così la pensavano il pittore Giovanni Segantini e il filosofo Friedrich Nietzsche. Noi saliremo lungo la Val Bregaglia fino al passo del Maloja, caratteristico villaggio di chalet di legno, tra cui quello ancora di proprietà della famiglia Segantini. Raggiungeremo la rinomata località di Sankt Moritz, che si fregia del titolo di Top of the World grazie all’altitudine di 1.700 metri. Qui visiteremo il Museo Segantini, che ospita l’assoluto capolavoro del pittore, quel Trittico delle Alpi così legato al luogo da essere escluso dal prestito (e infatti nella recente mostra di Milano ci siamo dovuti accontentare dei bozzetti preparatori). Per poi raggiungere in treno, il famosissimo trenino rosso delle ferrovie retiche, il maestoso Passo del Bernina, sito a oltre 2.200 metri. Il pullman ci aspetterà alla stazione di arrivo di Tirano, in Valtellina, sulla via del rientro a Milano.

"Si tratta insomma di vedere le cose che gli altri non vedono: quelle che vivono all’ombra delle sorelle ammirate: le cenerentole della città. Si tratta di vedere le cose che vedono anche gli altri, ma nei momenti in cui gli altri non le guardano, e quelle dimettono la rigidità della posa, si abbandonano, respirano più tranquille."

A. SAVINIO, ASCOLTO IL TUO CUORE CITTÀ