LE VISITE GUIDATE DI MI GUIDI

CALENDARIO MAGGIO 2015

VISITA E APERITIVO AD ALTA QUOTA

A 99 METRI DA TERRA: LA TORRE BRANCA E IL PARCO SEMPIONE

Sabato 2 Maggio, ore 18.00

LA TORRE BRANCA
LA TORRE BRANCA

In 90 secondi circa l'ascensore della Torre Branca ci porterà in uno dei belvedere più interessanti di Milano, a ben 99 metri da terra. Dalla torre si gode di un meraviglioso panorama sui principali monumenti della città: il Duomo, il Castello, l'Arco della Pace e, adesso, anche i grattacieli. Sotto di noi il Parco Sempione, nato come giardino di delizie dei signori di Milano nel 1400 e oggi unico polmone verde del centro di Milano, insieme ai Giardini Pubblici di Porta Venezia.

Antico e moderno convivono tra gli alberi del parco: l'Arco della Pace voluto da Napoleone, l'Arena dell'Arch. Luigi Cagnola del 1807, capace di contenere sino a 30.000 spettatori, l'Acquario Civico eretto in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1906, il Palazzo dell'Arte e ancora: la Biblioteca Civica e il romantico Ponte delle Sirenette, che un tempo sormontava il naviglio della contrada di San Damiano. Una passeggiata tra passato e presente e un aperitivo con vista, a nostro parere, la più bella che si possa godere su Milano!

I GRANDI CLASSICI

IL CENACOLO

Domenica 3 Maggio, ore 14.15 - POSTI ESAURITI

IL CENACOLO, PARTICOLARE
IL CENACOLO, PARTICOLARE

 

MILANO, È il 1494

Matteo Bandello ospite a 12 anni dello zio priore tra i monaci del convento delle grazie, ove il capolavoro ha loco, testimonia così del lavoro di Leonardo: “vero che a giorni non lasciava il pennello nemmeno per mangiare o per bere, dal nascente sole sino all’imbrunita sera, ma l’ho anche veduto secondo il capriccio o ghiribizzo lo toccava... pigliar il pennello, et una o due pennellate dare ad una di quelle figure et di subito partirsi et andare altrove”.

Non ci resta che partecipare alla cena, ospiti di Leonardo!

MILANO NASCOSTA

LA MERAVIGLIOSA CASA DEGLI ATELLANI E LA VIGNA DI LEONARDO

Sabato 9 Maggio, ore 10.40 - POSTI ESAURITI

Sabato 16 Maggio, ore 10.40 - POSTI DISPONIBILI

VISTA SUL PARCO, CASA DEGLI ATELLANI
VISTA SUL PARCO, CASA DEGLI ATELLANI

Non si può spiegare la meraviglia che suscita questo luogo, nascosto dietro ad un portone di corso Magenta. Un tesoro nascosto che inaspettatamente si rivela. Si tratta della splendida dimora degli Atellani, casa quattrocentesca appartenuta a Ludovico il Moro e già dimora di Leonardo da Vinci durante i lavori di realizzazione dell‘Ultima Cena. La leggenda narra che Ludovico il Moro l'acquistò per i celebri incontri d'amore con Cecilia Gallerani (la celebre Dama con l‘Ermellino dipinta poi dallo stesso Leonardo da Vinci), raggiungendo la stessa attraverso il condotto sotterraneo che collegava il castello inizialmente a Santa Maria delle Grazie e poi agli Atellani. Una volta che i francesi conquistarono il Ducato di Milano, Ludovico lasciò la casa a Giacometto della Tela (suo più fido scudiero) e la vigna a Leonardo da Vinci il quale, partito alla volta della Francia, lasciò nel suo testamento la vigna stessa per metà al suo servitore e l'altra metà al suo prediletto discepolo nonché suo amante, il giovane Salaì.

Visiteremo, in una fascia oraria prenotata in esclusiva per Mi Guidi, la dimora, il suo meraviglioso parco e la vigna che è rinata, grazie alla collaborazione con Confagricoltura e l'Università degli Studi di Milano.

LA CITTA' CHE SI SVELA

LE RESIDENZE BORGHESI DI CORSO VENEZIA: PALAZZO BOCCONI

Sabato 9 Maggio,  ore 15.00

PALAZZO BOCCONI, LO SCALONE
PALAZZO BOCCONI, LO SCALONE

Corso Venezia, alternanza di nobili palazzi e di verde, cela al di là delle facciate alcune delle residenze signorili più belle di Milano. In questo viaggio "dietro le quinte" cominciamo da Palazzo Bocconi, in Corso Venezia al n. 48. Tutti conoscono i grandi magazzini La Rinascente, o l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Molti sanno che la tomba più alta del Cimitero Monumentale è quella dei Bocconi. Pochi conoscono invece il loro palazzo, voluto dai figli del capostipite Ferdinando, nel tentativo di essere accettati dalla buona società milanese, nonostante le oscure origini di merciai ambulanti. Fu il matrimonio di Ettore Bocconi con la nobilissima donna Javotte Manca di Villahermosa a determinare la necessità di un palazzo per i ricevimenti, dotato dello scalone forse più luminoso ed elegante della città, cui segue un’infilata di sale e salette in capriccioso stile neorococò.

 

MI GUIDI E LE NUOVE APERTURE!

IL MUSEO DELLE CULTURE

Domenica 10 Maggio, ore 15.30

MUDEC
MUDEC

Un nuovo Museo a Milano e per Milano: il MUDEC che sta per MUSEO DELLE CULTURE, perché è proprio alle culture del mondo che è dedicato. Il museo, situato nell'ex fabbrica Ansaldo, in zona Tortona è stato progettato dall’archistar inglese David Chipperfield e costruito in più di 12 anni. Assolutamente da vedere, non fosse altro che per la struttura che dal piano terra ci porta al primo piano, lungo questo scalone che procede dall’oscurità alla luce, una luce quasi ultraterrena che si apre in uno spazio sovrastato da una sorta di bellissimo fiore dalle forme fluide e avvolgenti. Da qui l’accesso alle aree espositive, e che esposizioni! Due le mostre inaugurali, entrambe bellissime: “Mondi a Milano” è l’omaggio che il Comune di Milano rivolge a Expo 2015 con una mostra dedicata al dialogo tra Milano e i tanti 'mondi lontani' – dall'Africa all'Oriente - apparsi sulla scena della città attraverso le grandi esposizioni da fine ‘800. Lungo il percorso espositivo, si potranno ammirare opere d'arte, oggetti di design, architetture, documenti e arredi che testimoniano il fascino dell'esotismo e l'ansia di modernità che permeava l’epoca. E poi ”Africa. Terra degli spiriti” una panoramica sulle produzioni africane della fascia sub sahariana, sculture lignee, oggetti e maschere che costituiscono uno stile formale lontanissimo dall’arte classica occidentale, che ne sarà fortemente influenzata prendendo ispirazione dall’essenzialità delle figure e dei volumi della cosidetta ”arte negra” per elaborare nuove modalità rappresentative.

LE GRANDI MOSTRE DI PALAZZO REALE

LEONARDO A MILANO

LA BELLE FERRONIERE
LA BELLE FERRONIERE

Una grande mostra per un grande uomo, nella città leonardesca per eccellenza: Milano. Leonardo e Milano: un nodo inscindibile, una città che lo ha visto protagonista per ben 25 anni ove egli ebbe modo di esprimere tutte le manifestazioni del suo genio ed eternare la sua impronta in città.

Leonardo è sempre qui con noi: osserva meditabondo il traffico di turisti e cittadini dall’alto del suo monumento in Piazza della Scala, ci stupisce e commuove continuamente alla vista del suo capolavoro, il Cenacolo, ci impressiona con la mastodontica raccolta di materiale, idee, curiosità e progetti, annotati nei suoi famosi codici. Chi, se non lui, poteva aprire idealmente le danze di Expo? Questa grandissima mostra, ospitata a Palazzo Reale, indagherà la figura di Leonardo non solo analizzando ogni aspetto della sua poliedrica attività (dal disegno ai profili scientifici), ma ponendolo anche in relazione con le opere dei suoi predecessori e dei suoi discepoli.

Domenica 10 Maggio, ore 11:00 - POSTI ESAURITI

Domenica 10 Maggio, ore 13.30 - POSTI ESAURITI

Sabato 16 Maggio ore  20.00 - POSTI ESAURITI

Sabato 16 Maggio ore  20.15 - POSTI ESAURITI

Venerdi 22 Maggio, ore 20.15 - POSTI ESAURITI

Sabato 23 Maggio, ore 18:00 - POSTI ESAURITI

Giovedi 28 Maggio, ore 21.30 - POSTI ESAURITI

Giovedì 28 Maggio, ore 21.15 - POSTI DISPONIBILI

Sabato 30 Maggio, ore 19.30 - POSTI ESAURITI
Domenica 31 Maggio, ore 17.30 - POSTI DISPONIBILI

A SPASSO CON MI GUIDI

QUEGLI ANGOLI DELLA VECCHIA MILANO… TRA UN FAMOSO OSPEDALE, CIMITERI PALEOCRISTIANI, “TENCITT” E UN LAGHETTO MALEODORANTE...

Mercoledì 13 Maggio, ore 19.15

L'ABSIDE DI SAN NAZARO
L'ABSIDE DI SAN NAZARO

Un itinerario alla scoperta di alcuni scorci della vecchia Milano sopravvissuti alle speculazioni edilizie e ai bombardamenti. Luoghi carichi di storia che si è stratificata nei secoli. Passeggeremo partendo dalla basilica di San Nazaro, nata 1.700 anni fa,  una delle basiliche più antiche di Milano, con la sua area cimiteriale  paleocristiana.  Alla sinistra  della basilica ecco il vicolo di Santa Caterina, a molti sconosciuto ed estremamente suggestivo, luogo molto  amato anche dai carrettieri degli inizi del Novecento per una bettola con mescita di vino che, a quanto dice un saggio degli anni '30 sulle osterie   milanesi "trovava già bell’e servito nel bicchiere, sicché non avevano che da pagare i suoi cinq ghei, bere e andarsene». Sbucheremo poi davanti ad una delle creazioni più belle del Rinascimento milanese: la fronte della Ca’ Granda, ricca di raffinati decori in terracotta, racconteremo dell’invenzione di un apposito giubileo per finanziare l’ospedale, dei maiali benedetti che scorrazzavano in zona e che nessuno poteva toccare, del laghetto dove si scaricavano i marmi del Duomo (che venne chiuso perché maleodorante) e di un omicidio ducale avvenuto proprio davanti alla chiesa di Santo Stefano… senza dimenticare le ossa dei morti della chiesa di San Bernardino!

QUEI LUOGHI DI MILANO UN PO' SPECIALI ..

LA CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI GIUSEPPE VERDI

"L'opera mia più bella" G. Verdi

Sabato 16 Maggio, ore 14.30

CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI G. VERDI
CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI G. VERDI

“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!”. Eccolo Giuseppe Verdi, nella sua “opera piu' grande”. Un luogo carico di storia e denso di significato. Casa Verdi merita senz’altro una visita, per l’intrinseco valore artistico, per omaggiare un grande uomo che ha scelto di usare la propria fama e i propri beni per aiutare persone bisognose, per l’'edificio stesso, il museo, il giardino, la cripta e gli ospiti della casa: capita di incontrarli o anche solo di sentirli suonare al piano o gorgheggiare. Nelle sue stanze si respira un’atmosfera unica. Casa Verdi è una bella casa di fine Ottocento, costruita su progetto di Camillo Boito. All’interno è possibile visitare, oltre alla tomba del maestro e della sua consorte Giuseppina Strepponi, con bellissimi mosaici allegorici, anche stanze da lui ideate ed arredate con mobili ed oggetti a lui appartenuti, alcuni quadri di Giovanni Boldini e di altri pittori sostenuti da Verdi, i busti di Vincenzo Gemito che rappresentano Verdi e Giuseppina, mobili e strumenti musicali  (tra cui la spinetta su cui  il maestro imparò a suonare). Un viaggio nel tempo, ricco di atmosfera, cimeli del grande musicista e testimonianza del suo grande cuore.

MILANO NASCOSTA

LA MERAVIGLIOSA CASA DEGLI ATELLANI E LA VIGNA DI LEONARDO

Sabato 16 Maggio, ore 10.40 - POSTI ESAURITI

PROSSIMA DATA: DOMENICA 7 GIUGNO, ORE 10.40

Non si può spiegare la meraviglia che suscita questo luogo, nascosto dietro ad un portone di corso Magenta. Un tesoro nascosto che inaspettatamente si rivela. Si tratta della splendida dimora degli Atellani, casa quattrocentesca appartenuta a Ludovico il Moro e già dimora di Leonardo da Vinci durante i lavori di realizzazione dell‘Ultima Cena. La leggenda narra che Ludovico il Moro l'acquistò per i celebri incontri d'amore con Cecilia Gallerani (la celebre Dama con l‘Ermellino dipinta poi dallo stesso Leonardo da Vinci), raggiungendo la stessa attraverso il condotto sotterraneo che collegava il castello inizialmente a Santa Maria delle Grazie e poi agli Atellani. Una volta che i francesi conquistarono il Ducato di Milano, Ludovico lasciò la casa a Giacometto della Tela (suo più fido scudiero) e la vigna a Leonardo da Vinci il quale, partito alla volta della Francia, lasciò nel suo testamento la vigna stessa per metà al suo servitore e l'altra metà al suo prediletto discepolo nonché suo amante, il giovane Salaì.

Visiteremo, in una fascia oraria prenotata in esclusiva per Mi Guidi, la dimora, il suo meraviglioso parco e la vigna che è rinata, grazie alla collaborazione con Confagricoltura e l'Università degli Studi di Milano.

UNA DOMENICA IN SINAGOGA

LA SINAGOGA CENTRALE E I GIARDINI DELLA GUASTALLA

Domenica 17 Maggio,  ore 10.15

LA FACCIATA DELLA SINAGOGA
LA FACCIATA DELLA SINAGOGA

In via della Guastalla al numero 19, una sobria cancellata delimita l'area del Tempio Israelitico, in ebraico Beit-a-Sefer, la Casa del Libro. La Sinagoga di Milano è stata realizzata nel 1892, in stile eclettico, dall'architetto Luca Beltrami a seguito dello sviluppo demografico della comunità ebraica di Milano che rese necessaria una grande Sinagoga in luogo del piccolo oratorio di via Stampa.Varcato il cancello si accede ad un “atrio” in cui è presente una grande lapide con i nomi degli 896 ebrei di Milano che vennero deportati dai tedeschi (ne ritornarono solo cinquanta).  L’interno è stato completamente rifatto nel 1957 e ristrutturato negli anni Novanta. La navata centrale, conduce verso l’armadio sacro, dove è custodito il rotolo della legge, coperto da un mantello, su cui è appoggiata una corona con due campanelli d’argento e un matroneo, dove si accomodano le donne durante la preghiera.  Splendide le vetrate realizzate nel 1997 da Roger Selden, un artista newyorkese, in cui sono presenti – con forme e colori diversi dal rosso al blu, dal giallo all’azzurro - tutti i simboli dell’ebraismo e le lettere ebraiche. Si visiterà la Sinagoga Centrale, l'Oratorio Sefardita Orientale e la Schola Schapira, nonchè l'esposizione permanente degli oggetti rituali ebraici, guidati da una persone esperta di cultura ebraica.

E poi ci rilasseremo ai Giardini della Guastalla, il silenzio nel ben mezzo del caos milanese. E' il parco più centrale della città, a quattro passi dal Duomo.  “La Guastalla" è un tipico giardino all'italiana ultimato nel 1555 su commissione della contessa Paola Ludovica Torelli della Guastalla, fondatrice dell'omonimo collegio. Facile innamorarsene: la graziosissima peschiera barocca di inizio '600, la settecentesca Edicola della Maddalena assistita dagli Angeli, il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola, la bella fontana barocca che zampilla, tutto concorre a creare un’atmosfera d’altri tempi.

LUOGHI D'ARTE E DI SENTIMENTO

IL CIMITERO MONUMENTALE

Domenica 17 Maggio, ore 15.00

"L'ULTIMO BACIO" MONUMENTO Volonté Vezzoli
"L'ULTIMO BACIO" MONUMENTO Volonté Vezzoli

Un luogo incantato, commovente, dove  il tempo sembra effettivamente essersi eternato nel sonno della morte e dove i morti sembrano vivi, palpitanti di amore, dolore, contemplazione, infinito.

Il Cimitero Monumentale è uno straordinario Museo a Cielo Aperto che registra sia gli eventi storici della città e le vite dei suoi protagonisti, sia il variare dell'arte e del gusto estetico, un museo che per decenni è stato in progressivo crescere. Scorrere i nomi incisi sulle sepolture è infatti come spalancare una finestra sulla Milano agiata dell'epoca, poiché essere sepolti al Monumentale era prova di una raggiunta stabilità economica e di un alto status sociale. Un susseguirsi di sculture dei più famosi artisti della Milano ottocentesca e novecentesca, in grado di farci percepire la carne laddove ormai c'è solo pietra, da oltre più di un secolo.

IL QUADRILATERO DEL SILENZIO

Venerdì 22 Maggio, ore 19.15

I FENICOTTERI DI VILLA INVERNIZZI
I FENICOTTERI DI VILLA INVERNIZZI

Una passeggiata nell’oasi milanese, denominata il quadrilatero del silenzio, vera panacea per gli occhi e le orecchie dello stanco cittadino milanese, avvezzo al traffico e ai pochi angoli di quiete. Partiremo da Corso Buenos Aires, con una vera sorpresa, un palazzo sconosciuto ai più, il cui cortile ci lascerà stupiti, ma non per molto:  il quadrilatero del silenzio ci aspetta, infatti,  ricco di suggestioni, con le sue splendide ville, i suoi palazzi avveniristici, i giardini nascosti e i suoi curiosi ospiti. Ecco, dunque, apparire dei fenicotteri, sì in pieno centro, nello splendido giardino di Villa Invernizzi e un orecchio gigantesco campeggia su un palazzo: ma cosa ci fa questo orecchio in via Serbelloni? E ancora: il quartiere di Andreani con il futuristico Palazzo Fidia, un incrocio tra una navicella spaziale e un castello, Villa Necchi Campiglio,   le case Berri Meregalli e tanto altro ancora. Una Milano inedita.

NAVIGARE, DOLCE NAVIGARE

BENTORNATI NAVIGLI

NAVIGAZIONE e PASSEGGIATA LUNGO IL NAVIGLIO E LA NUOVA DARSENA

Sabato 23 Maggio, ore 18.00 (posti esauriti)

PROSSIMA DATA: Sabato 20 Giugno ore 16.50

LA NUOVA DARSENA
LA NUOVA DARSENA

E' vero, il sogno di molti di noi sarebbe stato quello di una riapertura dei canali più importante, una sorta di ritorno alla Milano romantica, ma anche molto maleodorante, del pre-interramento. Far rivivere il Naviglio di Milano, sarebbe in effetti come dar corpo ad un'antica chimera. Il Naviglio è stato meravigliosamente elogiato nell'Ottocento dalle pagine di Stendhal o di Bacchielli, grandi amanti di queste vie d'acqua o denigrato da Alessandro Manzoni che li detestava, nominandoli addirittura "fogna a cielo aperto" per quegli olezzi e quella sporcizia che non piacevano molto alla parte illuminata della città.  A bordo del battello, noleggiato in esclusiva per Mi Guidi, avremo la giusta prospettiva, dall'acqua, costeggiando il Naviglio senza fretta, all'ora dove le luci cominciano ad attenuarsi e tutto appare più quieto e sfumato. Del resto, nel corso dei secoli, è stata questa la visuale che avevano coloro che a bordo di barche e barconi per il trasporto merci o passeggeri, solcavano lentamente il Naviglio per raggiungere la grande, e sempre operosa, Milano. Scorgeremo le piccole e grandi novità del quartiere  riqualificato, ma anche angoli della vecchia Milano già noti come il famoso Vicolo dei Lavandai, la deliziosa chiesetta di San Cristoforo, il Ponte dello Scodellino, e solcheremo la nuova Darsena, con vista sul restaurato mercato ortofrutticolo, sino al Naviglio Pavese e alla chiusa della Conchetta . Ma non finisce qui, tornati a terra, ci aspettano ancora un paio di sorprese.

IN CIMA ALLE TORRI DELL'IMPERO ROMANO

SALITA ALLE TORRI ROMANE APPENA RESTAURATE

Domenica 24 Maggio, ore 11.00

LE TORRI D'EPOCA ROMANA
LE TORRI D'EPOCA ROMANA

Nel chiostro interno del Monastero Maggiore svettano due maestose torri di mattoni di epoca romana, risparmiate dalla distruzione proprio dalla clausura monacale. Ebbene: dopo un lungo restauro le torri sono finalmente accessibili e noi ci saliremo guidati da un'esperta archeologa, percorrendo la scala interna alla torre (molto suggestiva, ma un po' disagevole) fino alla cella campanaria sommitale, con splendida vista su Milano.

Le torri furono costruite quando alla fine del III secolo l’imperatore Massimiano scelse Milano come residenza della corte imperiale, apportando modifiche alla città divenuta capitale.  Alle nuove mura apparteneva la torre poligonale, mirabile esempio di architettura militare. Trasformata la metà inferiore in aula di preghiera dalle monache nel medioevo, conserva l’impianto originario nella parte superiore. Attraverso un camminamento di ronda raggiungeremo poi l'altra torre, a base quadrata, parte del circo imperiale romano, una lunga pista per le corse delle quadrighe,  riutilizzata fin dal medioevo come campanile per la chiesa del convento (funzione che mantiene ancora oggi), S.Maurizio. Bentornati nella Milano romana!

MI GUIDI E LE NUOVE APERTURE!

LA FONDAZIONE PRADA

Domenica 24 Maggio, ore 17.30

LA FONDAZIONE PRADA E LA TORRE D'ORO (NICOLA PETACCIA)
LA FONDAZIONE PRADA E LA TORRE D'ORO (NICOLA PETACCIA)

Il 9 Maggio ha inaugurato la nuova Fondazione Prada.La location è immersa in quella Milano sud, che vede a poche centinaia di metri scorrere uno dei suoi corsi d‘acqua storici, la Vettabia, e sopravvivere il Parco delle Memorie Industriali a ricordare la vocazione dell’area . Eh sì: il nuovo nasce dalla polvere del tempo, dalla riqualificazione di edifici ormai fatiscenti restituiti a nuova vita, in quella Milano che capitale della rivoluzione industriale Italiana un tempo, ora vota questi stessi quartieri operai e industriali al futuro. La Fondazione Prada occupa il luogo in cui sorgeva la Società Italiana Spiriti. Il progetto prevede il recupero e la trasformazione di questo complesso edilizio risalente agli anni dieci del secolo scorso e l’integrazione con nuove strutture contemporanee. Remment Koolhaas, detto Rem, è la scelta di Prada per la realizzazione del progetto, un architetto, urbanista e saggista olandese. Archistar assoluta, già legato da tempo a Prada per cui ha progettato e realizzato stores a New York e Los Angeles, oltre che allestimenti per sfilate. Un grande progetto che prevede la costituzione di un polo museale atto ad accogliere mostre, ma anche sfilate ed eventi culturali dei più svariati.  La Fondazione inaugura con la mostra “Serial Classic”, un’esposizione di arte antica dedicata alla statuaria greca e romana e curata da Salvatore Settis, architetto e storico dell'arte, il suo nome è una garanzia di qualità. Siamo certi che ci stupirà con questa esposizione che tratta il concetto della classicità nel tempo, dall'antichità al Rinascimento.


MI GUIDI E LE GRANDI MOSTRE

ART & FOODS. RITUALI DAL 1851

Giovedì 28 Maggio, ore 19.30

Expo è anche in città. E la triennale ci propone un viaggio nel tempo che riflette creativamente il tema dell’Esposizione Universale di Milano “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

La mostra “Arts & Foods. Rituali dal 1851”rappresenta il padiglione di Expo in città, un padiglione che accoglie una sfida, preparata al meglio dalla Triennale: rappresentare la composita relazione tra arte e cibo, la pluralità di linguaggi visuali e plastici, oggettuali e ambientali che dal 1851(prima Esposizione Universale a Londra) , ad oggi hanno gravitato intorno al cibo, alla nutrizione e al convivio. La mostra è bellissima e molto ricca: dipinti, disegni, sculture, ricostruzioni ambientali, fotografie e filmati, oggetti, documenti, libri, suggestioni olfattive e sonore, il tutto ad articolare una entusiasmante, colorata e approfondita narrazione sull’alimentazione e le molteplici visioni elaborate in tutte le aree culturali del mondo. Da non perdere.

I GRANDI CLASSICI

IL CENACOLO

Venerdi 29 Maggio, ore 17.30

 

MILANO, È IL 1494

Matteo Bandello ospite a 12 anni dello zio priore tra i monaci del convento delle grazie, ove il capolavoro ha loco, testimonia così del lavoro di Leonardo: “vero che a giorni non lasciava il pennello nemmeno per mangiare o per bere, dal nascente sole sino all’imbrunita sera, ma l’ho anche veduto secondo il capriccio o ghiribizzo lo toccava... pigliar il pennello, et una o due pennellate dare ad una di quelle figure et di subito partirsi et andare altrove”.

Non ci resta che partecipare alla cena, ospiti di Leonardo!

SUL TETTO DEL DUOMO, TRA LE GUGLIE E IL CIELO

Venerdì 29 maggio, ore 19.30

Ci sono esperienze che, anche se ripetute, hanno sempre il sapore della prima volta, per l'emozione e lo stupore che creano. Così credo sia per "il tetto del Duomo", l'altra anima della Cattedrale.

Il Duomo, dedicato a Maria Nascente, con la Madonnina d'oro sulla guglia maggiore  è più di una chiesa, è l'idea stessa di Milano. E le sue terrazze sono splendide, mozzafiato. Ci avvicineremo al cielo, osservando il fitto ricamo di archi rampanti, guglie pinnacoli e statue che, inondate di sole o bagnate dalla pioggia, restano sempre e comunque uno spettacolo sorprendente. "... ciò che colpisce l'animo è l'immensità stessa dell'opera, è lo spettacoloso movimento tridimensionale, è la sorpresa continua delle prospettive continuamente rinnovate di marmi, case, grattacieli, grifoni, pinnacoli, cielo" G. Lopez

La visita è resa ancor più interessante e onirica dalla  selezione delle splendide opere scultoree firmate dall’artista britannico Tony Cragg, che fino al 31 ottobre abiteranno le terrazze.

Sabato 30 Maggio, ore 10.30

GRANDI NOVITA' AL CASTELLO

IL CASTELLO SFORZESCO E LA PIETA' DI MICHELANGELO NELL'ANTICO OSPEDALE SPAGNOLO

Nel corso dei secoli le sue mura e le sue corti hanno visto avvicendarsi i Signori e i dominatori di Milano: dai Visconti agli Sforza, dalle truppe francesi a quelle spagnole, dagli Asburgo a Napoleone, rendendo inscindibile agli occhi dei milanesi la sua mole, dalla tirannide che di volta in volta se ne è servita. Nelle sue sale riecheggiano secoli di storia e arte, amori e intrighi. Nel 1906, il Castello, è stato protagonista della prima Esposizione Universale tenutasi a Milano nell’area dell’allora nascente Fiera, collegata per l’occasione al Castello tramite una sopraelevata. Nel 2015 Il Castello avrà un ruolo da comprimario. Al di là delle sorprese che certamente non mancheranno in corso d’opera, il Castello ha già molte frecce al suo arco: Un Michelangelo Buonarroti alla sua ultima Pietà: il maestro ha infatti scolpito questo capolavoro sino a pochi giorni prima di spegnersi. La Pietà Rondanini viene ora ricollocata, con inaugurazione il 2 maggio, non a caso, nell’antico Ospedale Spagnolo destinato al tempo della dominazione spagnola ai malati di peste. Il restauro dell’Ospedale, appena terminato, rivela uno spazio diviso in tre campate, con decorazioni tardo cinquecentesche di ghirlande, frutti e sul soffitto un cartiglio contenente un'antica versione del "credo" cattolico, ed è proprio sotto a questa parete che verrà collocata la Pietà.

PORTA NUOVA: LA METAMORFOSI CONTINUA

PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DEL NUOVO QUARTIERE E SALITA AL GRATTACIELO DELLA REGIONE

Domenica 31 Maggio, ore 11.00

«Aprire una nuova piazza è come aprire una nuova strada. Significa dare alla città un nuovo pezzo di destino, una folla di nuove possibilità, di nuovi inizi». Così Luca Doninelli, scrittore.
E così è per Piazza Gae Aulenti, fulcro della riqualificazione delle aree circostanti i quartieri Garibaldi, Isola e Varesine. La piazza ha vinto il premio più importante, quello della gente.
Frequentata a tutte le ore, dal pubblico più svariato, punto di ritrovo, di relax o di partenza per una lunga passeggiata, ormai quasi tutta pedonale, sino al centro storico.
Come un mosaico in fieri, l’area circostante cresce giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, offrendoci nuovi orizzonti: ecco il Pavilon Unicredit, con il suo scheletro in legno e acciaio, spazio espositivo, di conferenze, ma non solo: ospiterà addirittura un asilo nido. Splendido l’approdo dalla passatoia che collega Gae Aulenti alle torri residenziali Solaria, Solea ed Aria e alle Ville Urbane. L’affaccio sul cosiddetto Diamantone prende vita con il green roof (ben 6000 mq!), in attesa del parco- di cui ancora non riusciamo a scorgere le sembianze - che completerà l’area, ma che promette di essere una vera e propria Biblioteca degli Alberi (dal nome del progetto), con un allestimento temporaneo - a breve - a prato fiorito, aspettando Expo. Una camminata per parlare di questo grandioso progetto e scoprire le nuove interessanti prospettive che la città offre, non ultima quella dal 39° piano del Palazzo
Lombardia di Pei Cobb Freed & Partners di Kohn Pederson Fox Associates: una finestra d'eccezione sulla nostra città.

"Si tratta insomma di vedere le cose che gli altri non vedono: quelle che vivono all’ombra delle sorelle ammirate: le cenerentole della città. Si tratta di vedere le cose che vedono anche gli altri, ma nei momenti in cui gli altri non le guardano, e quelle dimettono la rigidità della posa, si abbandonano, respirano più tranquille."

A. SAVINIO, ASCOLTO IL TUO CUORE CITTÀ