LE VISITE GUIDATE DI MI GUIDI

CALENDARIO MARZO 2015

PORTA NUOVA: LA METAMORFOSI CONTINUA

PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DEL NUOVO QUARTIERE E SALITA AL GRATTACIELO DELLA REGIONE

Domenica 1 Marzo, ore 11.00 - POSTI ESAURITI

LA PROMENADE DELLE EX VARESINE
LA PROMENADE DELLE EX VARESINE

 «Aprire una nuova piazza è come aprire una nuova strada. Significa dare alla città un nuovo pezzo di destino, una folla di nuove possibilità, di nuovi inizi». Così Luca Doninelli, scrittore.
E così è per Piazza Gae Aulenti, fulcro della riqualificazione delle aree circostanti i quartieri Garibaldi, Isola e Varesine. La piazza ha vinto il premio più importante, quello della gente.
Frequentata a tutte le ore, dal pubblico più svariato, punto di ritrovo, di relax o di partenza per una lunga passeggiata, ormai quasi tutta pedonale, sino al centro storico.
Come un mosaico in fieri, l’area circostante cresce giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, offrendoci nuovi orizzonti: ecco il Pavilon Unicredit, con il suo scheletro in legno e acciaio, spazio espositivo, di conferenze, ma non solo: ospiterà addirittura un asilo nido. Splendido l’approdo dalla passatoia che collega Gae Aulenti alle torri residenziali Solaria, Solea ed Aria e alle Ville Urbane. L’affaccio sul cosiddetto Diamantone prende vita con il green roof (ben 6000 mq!), in attesa del parco- di cui ancora non riusciamo a scorgere le sembianze - che completerà l’area, ma che promette di essere una vera e propria Biblioteca degli Alberi (dal nome del progetto), con un allestimento temporaneo - a breve - a prato fiorito, aspettando Expo. Una camminata per parlare di questo grandioso progetto e scoprire le nuove interessanti prospettive che la città offre, non ultima quella dal 39° piano del Palazzo
Lombardia di Pei Cobb Freed & Partners di Kohn Pederson Fox Associates: una finestra d'eccezione sulla nostra città.

QUEGLI ANGOLI DI MILANO UN PO' SPECIALI

LA CERTOSA DI GAREGNANO - POSTI ESAURITI

Sabato 7  Marzo, ore 15.15

LA CERTOSA DI GAREGNANO, FACCIATA
LA CERTOSA DI GAREGNANO, FACCIATA

Milano, è il 19 settembre 1349. Giovanni Visconti fonda uno dei luoghi monastici più importanti della città: la Certosa di Garegnano, nota anche come Certosa di Milano. Si diceva di Giovanni Visconti che, dopo la morte del fratello Luchino, dovette governare la città ma - essendo anche Arcivescovo di Milano -  realizzò che tempo per la preghiera ne rimaneva veramente poco o niente; la Certosa, dunque,  sita in aperta campagna, nel silenzio e nella solitudine, venne concepita proprio per consentire ai monaci di pregare per la vicina città e per i suoi reggenti. Seriamente minacciata per lungo tempo dal brigantaggio - che sottrasse al complesso buona parte dei suoi averi - la Certosa fu condotta a nuova prosperità da Carlo Borromeo, che ne decise la totale ristrutturazione a fine Cinquecento donandole l’aspetto tardo rinascimentale e barocco che tutt’oggi conserva. Un luogo carico di storia, arte (celebre il ciclo pittorico di Simone Peterzano -maestro di Caravaggio- di Daniele Crespi e Bernardino Zenale), nonché dell’eco dei passi di importantissimi ospiti e visitatori tra i quali Francesco Petrarca, ma non solo.

ESCLUSIVO! POSTI LIMITATI

SUI PONTEGGI, A TU PER TU CON TEODOLINDA

Visita guidata sui ponteggi della Cappella di Teodolinda e visita al museo del Duomo di Monza

MARTEDI 28 APRILE ORE 15-00: POSTI DISPONIBILI

PROSSIMA DATA: SABATO 4 APRILE, ORE 15.00 - POSTI ESAURITI

PROSSIMA DATA: SABATO 4 APRILE, ORE 14.00 - POSTI ESAURITI

Domenica 8 Marzo, ore  14.00 - POSTI ESAURITI

AFFRESCHI DELLA CAPPELLA DI TEODOLINDA, PARTICOLARE
AFFRESCHI DELLA CAPPELLA DI TEODOLINDA, PARTICOLARE

Fa un certo effetto vederla così, a pochi centimetri dagli occhi e a tanti secoli di distanza.

C’era una volta la regina Teodolinda, la più affascinante ed insigne tra le regine dei Longobardi, esempio di sovrana capace, saggia e pia. Riapre al pubblico, dopo un restauro durato sei anni, la sua cappella del Duomo di Monza: 500 metri quadri di affreschi sviluppati in cinque registri sovrapposti, affreschi che ci offrono un’idea estremamente vivida di come dovesse essere la vita nella metà del Quattrocento alla corte milanese dei Visconti, una delle più sfarzose d'Europa. E questa è per noi un’occasione imperdibile: saliremo sui ponteggi di restauro della Cappella di questa mitica regina, ammireremo gli ori e gli splendidi colori degli affreschi degli Zavattari ritornati alla luce originaria, i minuziosi dettagli di questo meraviglioso mondo gotico cortese fatto di dame e cavalieri e di città turrite che si  stagliano sul fondo d'oro delle pareti. La visita prosegue con il Museo del Tesoro del Duomo, dove potremo ammirare pezzi di raffinata bellezza e di incomparabile valore storico e artistico.

LA CHIESA DI SANTA MARIA INCORONATA E LA SUA SPLENDIDA BIBLIOTECA

Domenica 8 Marzo ore 10.30 - POSTI ESAURITI

SANTA MARIA INCORONATA
SANTA MARIA INCORONATA

Situata in corso Garibaldi, la chiesa di Santa Maria Incoronata è conosciuta dagli abitanti come la "chiesa dalla doppia facciata":  due facciate gemelle, sì, in mattoni rossi, tipico gotico lombardo. La chiesa rappresenta uno dei più importanti monumenti della Milano quattrocentesca, nonché una delle più significative testimonianze della religiosità agostiniana e della cultura umanistica in Lombardia e resiste come testimonianza di quella Milano operosa e devota che stava dentro ai Bastioni. L'interno della chiesa è aperto ed arioso. Le arcate gotiche sono anch'esse in mattoni, eleganti e semplici. Da vedere l'affresco del Bergognone, in parte perduto, raffigurante Cristo sotto il torchio, la Lastra tombale di Giovanni Bossi, attribuita al Bambaia e gli affreschi con Scene della vita di San Nicola da Tolentino. Splendida e poco conosciuta è la biblioteca edificata dai frati agostiniani al primo piano del vasto complesso, suddivisa in tre navate da esili colonnine del Quattrocento e coperta da volte a crociera affrescate, probabilmente l'unica biblioteca affrescata ancora esistente nel capoluogo lombardo. Rimarrete stupiti.

I SOTTERRANEI DEL CASTELLO SFORZESCO

Giovedi 12 Marzo, ore 19.15 - POSTI ESAURITI

A BREVE COMUNICHEREMO LA PROSSIMA DATA

La visita è possibile grazie alla società Opera d'Arte

LA STRADA COPERTA DELLA GHIRLANDA
LA STRADA COPERTA DELLA GHIRLANDA

Proprio lungo il fossato del castello corre, ancora oggi, un camminamento nascosto, la Strada Coperta, che metteva in comunicazione due torri, la porta del Soccorso e il Rivellino, sede del Capitano delle Guardie. La Strada Coperta era percorsa dai soldati e, talvolta, dagli stessi signori, che se ne servivano per entrare ed uscire dal Castello senza essere visti: infatti da qui partivano numerosi tunnel sotterranei che conducevano ad altri luoghi o fuori città. La Strada Sotterranea, illuminata fiocamente da luci che ricordano le torce antiche e da piccole finestre che affacciano sul fossato, parte del Rivellino e, seguendo il perimetro del fossato, gira intorno al castello, dalla torre delle Colubrine a quella della Vittoria, nel lato verso Lanza. Il percorso è davvero unico, da non perdere.

LE MOSTRE DA NON PERDERE

MEDARDO ROSSO. LA LUCE E LA MATERIA.

Giovedi 12 Marzo, ore 19.30

LO SCUGNIZZO, MEDARDO ROSSO
LO SCUGNIZZO, MEDARDO ROSSO

« Come la pittura, anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee, di animarsi per via di sbattimenti d'ombre e di luci, più o meno violente, d'imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi - quantunque la materia ne sia monocroma - ogniqualvolta l'artista sappia calcolare bene il chiaroscuro che è a sua disposizione; di riprodurre in una parola con tutto il loro ambiente proprio e di farceli rivivere ». Artista di richiamo internazionale, straordinariamente moderno nella sua sperimentazione tecnica e poetica, Medardo Rosso torna a Milano, dopo trent'anni. Nato a Torino nel 1858 da una famiglia borghese, nel 1870 si trasferisce a Milano (dove muore nel 1928). Contro il volere dei genitori si iscrive all’Accademia di Brera. Rosso avverte subito l’anacronismo dell’insegnamento accademico e, a causa della sua insofferenza, viene espulso dalla scuola. Si avvicina al movimento della Scapigliatura. I suoi modelli in quel periodo sono soprattutto Giuseppe Grandi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Emilio Gola. L’ambiente in cui si muove e trova materiale cui ispirarsi per le sue opere, è quello cittadino dei Navigli milanesi, della gente comune, gli anziani, i bambini. Il suo studio è rivolto alla “ricerca del vero”, ma soprattutto alla luce e alla possibilità di “fissarla” nell’opera. Lo stesso desiderio di fermare il fuggevole battito solare che, in Francia, aveva caratterizzato il movimento impressionista. Grande artista, splendida mostra.

 

DA NON PERDERE

BRERA SEGRETA:  L'OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Sabato 14 Marzo, ore 14.00 - POSTI ESAURITI

Sabato 14 Marzo, ore 10.30 - POSTI ESAURITI

Sotto questa cupolone, al centro del quartiere di Brera, c'è scienza avanzata. L'Osservatorio Astronomico  è, infatti, la più antica istituzione scientifica di Milano:  è qui il telescopio di Schiaparelli che nell'Ottocento immaginò di vedere i Marziani, o perlomeno i loro canali. La visita guidata è emozionante e rivelatrice: oltre alla bellissima galleria di strumenti antichi, passeggeremo fra i tetti di Brera, grazie a un camminamento metallico, che conduce alla cupola Schiaparelli e alla cupola Fiore, con un panorama imperdibile sulla città: luoghi che

nei secoli hanno ospitato centinaia di astronomi, facendo da scenografia all’astronomia italiana. La visita sarà condotta da esperti in materia dell'osservatorio.

I MISTERI DEL DUOMO

VISITA PRIVATA AI LUOGHI INACCESSIBILI DELLA CATTEDRALE

Sabato 14 Marzo, ore 10.30 - POSTI ESAURITI

PIAZZA DUOMO
PIAZZA DUOMO

Il Duomo nasconde dei segreti affascinanti e unici,  inediti che scopriremo con questa visita guidata, tra curiosità e misteri piccoli e grandi, addentrandoci nei luoghi di solito inaccessibili: visiteremo la chiesa di Santa Maria in Camposanto, antica, ricca di fascino e tesori nascosti, un luogo di grande importanza nella storia della Veneranda Fabbrica del Duomo: di origine quattrocentesca, l’attuale struttura risale al 1725 e nel 1846 venne inglobata nella costruzione del palazzo della Fabbrica, posta esattamente dietro la Cattedrale simbolo della città. Parleremo dei segni della massoneria presenti in cattedrale, del Santo Chiodo e della Nivola: la reliquia più antica e il bizzarro ascensore forse progettato da Leonardo da Vinci e poi percorreremo il passaggio dei cardinali, un tunnel sotterraneo che unisce la Curia al Duomo, all'altezza dell'ingresso laterale della cattedrale. L' ingresso è affacciato sul cortile del Palazzo dei Canonici. Sono ventisette gradini per scendere, cinquanta metri per tagliare la strada, altri 28 scalini in ferro e pietra per risalire all' interno del Duomo, davanti all' altare di Sant' Agnese, nella zona della statua di San Bartolomeo, accanto alla cappella di San Giovanni Bono. Una visita da non perdere!

BENVENUTI A VILLA CLERICI: RESIDENZA DI DELIZIA NEL CUORE DI NIGUARDA

Sabato 14 Marzo, ore 10.45 - VISITA RIMANDATA

VILLA CLERICI
VILLA CLERICI

Tra i condomìni del quartiere Niguarda di Milano sorge un vero e proprio tesoro cittadino nascosto: Villa Clerici.

La villa venne costruita nella prima metà del Settecento come “residenza di delizia” della famiglia dei marchesi Clerici, già proprietari dell’omonimo palazzo in centro a Milano, su probabile disegno dell’architetto Francesco Croce, il progettista della guglia maggiore del Duomo di Milano.

La villa Clerici, ben tenuta e conservata con lo stile architettonico, si presenta come una incredula verità, considerata la zona dove è ubicata. All'interno gli ambienti principali sono conservati con soffitti a cassettone. L'immenso scalone d'onore a tre rampe, con balaustra in pietra di miarolo e statue, il salone degli Specchi. Merita una visita.

TRAM STORICO: BENVENUTI A BORDO

Domenica 15 Marzo, ore 16.45

TRAM STORICO
TRAM STORICO

Amato, criticato, e comunque emblema della nostra città: il tram. Chi non ha ricordi legati ad esso? Chi non si è fatto trasportare dal suo lento rumoroso sferragliare con gli occhi persi fuori dal finestrino o immersi nella lettura. E chi, alzando la testa dai propri pensieri o dalle proprie letture, non si è sorpreso ad ammirare uno scorcio inaspettato? Abbiamo affittato un tram storico degli anni ’30, per compiere questo viaggio un po’ insolito e affascinante con partenza da piazza Castello. Uno spostamento nel tempo per richiamare avvenimenti lontani legati alla storia dei luoghi che attraverseremo, ma anche curiosità contemporanee. Le antiche porte della città, le sue circonvallazioni, scorci monumentali, ma anche semplici atmosfere. Riscoprire gli antichi commerci e gli artigiani che popolavano le strade, le vie d’acqua, una grandissima ricchezza di Milano ormai sepolta e tanto altro ancora..!

IL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI

PER MI GUIDI: VISITA GUIDATA DAL CURATORE DEL MUSEO

Sabato 21 Marzo, ore 10.30 - POSTI ESAURITI

IL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA
IL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA

Situato in un monastero olivetano costruito agli inizi del '500 nel cuore della città di Milano, si estende su 40.000 mq ed è il più grande museo tecnico-scientifico in Italia. Le sue collezioni, che ospitano circa 10.000 oggetti, presentano l'evoluzione scientifica e tecnologica con particolare riferimento all’Italia. Tra i capolavori del Museo, oltre alla Galleria di Leonardo da Vinci, il Transatlantico Conte di Biancamano, la Nave Scuole Ebe, la ricostruzione delle antiche botteghe dei liutai Bisiach e dell’orologiaio Bertolla, la nuova sezione Spazio e Astronomia con l’esposizione dell’unico frammento di roccia lunare conservato in Italia. Il percorso si conclude con la visita, facoltativa, al Sottomarino Enrico Toti, arrivato al Museo nel  2005.


NUOVO ITINERARIO

MILANO NASCOSTA: CHIOSTRI, CORTILI E CHIESE SCONOSCIUTE

Apertura in esclusiva del CORTILE DI PALAZZO DAL VERME

Sabato 21 Marzo, ore 10.30

PALAZZO DAL VERME, CORTILE
PALAZZO DAL VERME, CORTILE

Esiste una città della memoria che, nonostante la vocazione in continuo divenire che Milano ha sempre avuto, vive e conserva una dignità storica a fianco di un territorio spesso travolto da un'urbanizzazione incontrollata. Chiostri e cortili, ma anche giardini sconosciuti ai più, luoghi  nascosti dietro facciate di residenze borghesi, palazzi nobiliari, basiliche e antichi monasteri.

Nascosto da una facciata moderna, si trova uno dei cortili quattrocenteschi più belli di Milano, edificato dai Dal Verme, una delle famiglie più potenti della corte viscontea e sforzesca. Il cortile  è tra le maggiori testimonianze di edilizia civile di epoca rinascimentale a Milano, miracolosamente scampato ai bombardamenti del  1943, e presenta una raffinatissima decorazione in cotto con medaglioni di personaggi legati alla corte Sforzesca. Procederemo in via San Giovanni sul Muro per visitare la poco nota chiesa di Santa Maria della Consolazione, dove spesso si recavano gli Sforza a messa e  proseguiremo con il chiostro di Palazzo Carmagnola in via Rovello, centro del palazzo donato da Ludovico il Moro alla sua favorita Cecilia Gallerani e oggi mirabilmente restaurato.

MI GUIDI FUORI PORTA

TRA LE VETTE E L'INFINITO: IL BERNINA EXPRESS

Sabato 21 Marzo, giornata intera - POSTI ESAURITI

IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

Engadina è una parola in romancio (una delle quattro lingue che si parlano in Svizzera) che vuol dire Giardino dell’Inn. È una soleggiata vallata, attraversata dal fiume Inn, che vi forma laghetti azzurrissimi, in cui si specchiano le montagne perennemente innevate. La luce dell’Engadina è unica, rivelatrice del mistero della natura: così la pensavano il pittore Giovanni Segantini e il filosofo Friedrich Nietzsche. Noi saliremo lungo la Val Bregaglia fino al passo del Maloja, caratteristico villaggio di chalet di legno, tra cui quello ancora di proprietà della famiglia Segantini. Raggiungeremo la rinomata località di Sankt Moritz, che si fregia del titolo di Top of the World grazie all’altitudine di 1.700 metri. Qui visiteremo il Museo Segantini, che ospita l’assoluto capolavoro del pittore, quel Trittico delle Alpi così legato al luogo da essere escluso dal prestito (e infatti nella recente mostra di Milano ci siamo dovuti accontentare dei bozzetti preparatori). Per poi raggiungere in treno, il famosissimo trenino rosso delle ferrovie retiche, il maestoso Passo del Bernina, sito a oltre 2.200 metri. Il pullman ci aspetterà alla stazione di arrivo di Tirano, in Valtellina, sulla via del rientro a Milano.

LA VILLA REALE DI MONZA

Visita al PIANO SECONDO NOBILE, alla MOSTRA di Steve McCurry e al BELVEDERE (Museo del Design).

Domenica 22 Marzo, ore 11.00 - POSTI ESAURITI

LO SCALONE, VILLA REALE DI MONZA
LO SCALONE, VILLA REALE DI MONZA

Non è una Villa, ma una Reggia quella di Monza. Una Reggia che all'epoca dei Savoia era pronta a ospitare centinaia di ospiti, tra sovrani, ambasciatori, ministri, e l'infinito personale di servitù alloggiato nei mezzanini. Per organizzare un tale colosso residenziale, l'architetto Piermarini aveva introdotto un elemento innovativo, all'epoca inconsueto: il corridoio. Se infatti a noi oggi sembra scontata la presenza di ambienti di disimpegno, all'epoca le sale si aprivano l'una nell'altra, a infilata. Non nella Villa Reale di Monza, dove lunghi corridoi, ispirati a quelli conventuali, disimpegnavano i vari appartamenti a suite: appartamenti dalle planimetrie flessibili, più o meno grandi a seconda dell'esigenza. E' in questi spazi sontuosi, finalmente riaperti dopo un lungo restauro, che è allestita la mostra di Steve McCurry, il fotografo americano reso celebre dagli occhi verdi, tragici, della Ragazza Afghana, la più nota delle copertine del "National Geographic".  Visiteremo il piano nobile cui si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia. Splendidi  gli appartamenti degli Imperatori di Germania, del Principe di Napoli e della Duchessa di Genova. E davvero di grande effetto l'esposizione di McCurry.

La visita si conclude all’ultimo piano, con la vista emozionante sul magnifico parco, da cui l’appellativo di Belvedere.


IL CENACOLO

Domenica 22 Marzo, ore 14.30, POSTI ESAURITI

Sabato 28 Marzo, ore 14.30, POSTI ESAURITI

PROSSIMA DATA DISPONIBILE: Domenica 3 Maggio, ore 14.00

IL CENACOLO, PARTICOLARE
IL CENACOLO, PARTICOLARE

MILANO, È IL 1494

Matteo Bandello ospite a 12 anni dello zio priore tra i monaci del convento delle grazie, ove il capolavoro ha loco, testimonia così del lavoro di Leonardo: “vero che a giorni non lasciava il pennello nemmeno per mangiare o per bere, dal nascente sole sino all’imbrunita sera, ma l’ho anche veduto secondo il capriccio o ghiribizzo lo toccava... pigliar il pennello, et una o due pennellate dare ad una di quelle figure et di subito partirsi et andare altrove”.

Non ci resta che partecipare alla cena, ospiti di Leonardo!

MILANO STRAORDINARIA

COLORE E SINUOSITA': IL LIBERTY A MILANO

Sabato 28 Marzo, ore 10.30

CASA GALIMBERTI, PARTICOLARE
CASA GALIMBERTI, PARTICOLARE

Il Liberty si afferma a Milano, come nel resto d’Italia e soprattutto a Torino e Palermo, agli albori del 1900. Si tratta di un movimento internazionale, che interessò tutti i campi della produzione artistica e che si diffuse in tutta Europa con appellativi differenti, ma dal significato affine, a indicare un movimento di rottura, di distacco dalla tradizione.

Visiteremo una delle zone di maggior spicco di questo periodo: Porta Venezia. Ferri battuti, decorazioni floreali, cortili solitamente inaccessibili... Inizieremo da Palazzo Castiglioni in Corso Venezia, simbolo del Liberty milanese, soprannominato la “Ca’ di Ciapp”, con il sontuoso scalone e la fantastica sala dei pavoni... Procederemo con le coloratissime maioliche di casa Galimberti e con la raffinatezza di casa Guazzoni – dove avremo la fortuna di entrare –. E ancora: Casa Berri Meregalli, che si guadagnò l’epiteto di casa delle streghe... Una Milano da non perdere.

PASSEGGIATE D'AUTORE

A SPASSO CON ALESSANDRO MANZONI E RENZO TRAMAGLINO

"Si tratta insomma di vedere le cose che gli altri non vedono: quelle che vivono all’ombra delle sorelle ammirate: le cenerentole della città. Si tratta di vedere le cose che vedono anche gli altri, ma nei momenti in cui gli altri non le guardano, e quelle dimettono la rigidità della posa, si abbandonano, respirano più tranquille."

A. SAVINIO, ASCOLTO IL TUO CUORE CITTÀ