LE VILLE VENETE: UN'EMOZIONE DA VIVERE

Viaggio di tre giorni dedicato alle più belle ville del Veneto – tre delle quali dichiarate patrimonio dell’Unesco come capolavori architettonici del Palladio – nel cuore della Terraferma veneziana, tra i Monti Berici e la Marca Gioiosa.

LE DATE DEL VIAGGIO

13-14-15 Giugno 2015 - 4 posti disponibili

Visitare le ville venete è un’emozione da vivere.

Una festa degli occhi, dell'anima, dell'intelletto, ma soprattutto dell'immaginazione.

L’eco di un passato straordinario che prorompente si impone ai nostri occhi e che va dritta al cuore.

Belle, bellissime. Superbe ed aristocratiche eccole ergersi maestose, ma discrete, nel verde di favolosi giardini silenziosi: sono le Ville Venete della Riviera del Brenta. Sorgono in quel tratto incantevole di fiume fatto di curve flessuose, chiamato Naviglio del Brenta, dove le ville si susseguono quasi a rincorrersi, nei secoli dei secoli.

Nel Cinquecento, a seguito della scoperta del Nuovo Mondo e della conseguente apertura di rotte oceaniche, la Serenissima Repubblica di Venezia, vede ridimensionata la parabola dei commerci nel mediterraneo ed è così che l’oligarchia veneziana si volge alla fertilissima terraferma veneta, iniziando la costruzione del suo impero in terra. Ecco nascere queste ville straordinarie, realizzate per nobili famiglie e presto divenute un modello architettonico di riferimento, il vero prototipo della villa, preso da esempio in tutta Europa e successivamente anche negli Stati Uniti.

Si tratta di edifici in cui l'eleganza si coniuga alla funzionalità: magnifici palazzi signorili costruiti come residenze per i committenti con, adiacenti, dei veri e propri ambienti di lavoro, circondati da campi coltivati e vigneti, con magazzini, stalle, depositi ed aree dedicate ai contadini, come le famose barchesse.

La nobiltà, dunque, lascia la laguna in Burchiello per passare il periodo dei raccolti e della vendemmia nelle ville costruite nell’entroterra. E noi, tornando indietro di secoli, saliremo sulla loro stessa imbarcazione e approderemo di villa in villa, attraversando ponti girevoli e chiuse, borghi rivieraschi, godendo dell’aura suggestiva e romantica di questo tratto di fiume ricco di storia e fascino, fra testimonianze del Palladio, del Tiepolo e di tanti altri artisti di cui la nobiltà veneta si è circondata dal Cinquecento al Settecento e oltre.

E non mancheremo certo di narrare le vite degli occupanti delle ville, le loro vicende rinomate e scellerate; i loro amori, le passioni, i livori e i complotti di questa società tanto vitale e suggestiva. Incontreremo Galileo Galilei che, giovincello, se la spassava allegramente in riviera. Gabriele D'Annunzio, che nel romanzo il Fuoco, ambientato in parte a Villa Pisani, ci conduce con la sua amante Eleonora Duse lungo i vialetti del labirinto della villa introducendoci ai loro "riti" erotici. E cosa dire delle passioni di Fogazzaro? Dei soggiorni in riviera di Byron, Goethe e Mozart? Del primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler avvenuto a villa Pisani nel 1934? E ancora: di tesori mai ritrovati, della dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare la pena per la sua condotta viziosa, da qui il nome della villa La Malcontenta.

VILLA PISANI
VILLA PISANI

Dal Teatro Olimpico a Villa Almerico Capra detta La Rotonda, la villa più armoniosa e imitata del Palladio, alla secentesca Villa Valmarana ai Nani con gli splendidi affreschi dei Tiepolo padre e figlio, gli ampi giardini e le notevoli barchesse laterali che hanno sempre stupito i viaggiatori. Da Villa Pisani a Stra, la Versailles italiana a Villa Widmann a Mira. E poi la famosa Villa Foscari detta “la Malcontenta” opera del Palladio. La straordinaria Villa Barbaro a Maser, incredibile opera di collaborazione tra l’architetto Andrea Palladio, il pittore Paolo Veronese e lo scultore Alessandro Vittoria. E infine la città murata di Castelfranco, città del Giorgione.